#257 Re: energía casi gratis
De momento, y hasta tanto se hagan mas comprobaciones, si lo que estos documentos EXPRESAN es cierto y real, funciona.
A New Energy caused by "Spillover-Deuterium"
By Yoshiaki ARATA, M. J. A., and Yue-Chang ZHANG * (Communicated Sept. 12, 1994)
http://www.lenr-canr.org/acrobat/ArataYanewenergya.pdf
http://www.lenr-canr.org/acrobat/ArataYdevelopmena.pdf
Lo curioso es que estas investigaciones ya llevan 14 años y es demasiado el "Silencio" que se ha mantenido alrededor de ellas.
Fusion Fria: Cientificos de Japon ponen el tema "candente"
Investigadores en Japón han dado una demostración en público de su dispositivo para realizar "fusión fría", un experimento histórico que puede reavivar el interés mundial de este controvertido método de generación de energía que anteriormente se consideraba como absurdo.

Uno de los principales problemas de la energía de fusión en caliente es la dificultad de alcanzar temperaturas suficientemente altas, unido a la dificultad para confinar el plasma, el nuevo estado de la materia originado por la fusión. Todo ello lo resuelve gracias al dispositivo construido en la Universidad de Osaka por el físico Yoshiaki Arata y su colaborador Zhang Yue Changla, que produce la fusión en frío.
En la década de los años 80, los investigadores norteamericanos Fleishmann y Pons afirmaron haber conseguido la fusión en frío con un sencillo procedimiento de electrolisis. No obstante, los resultados de su experimento no pudieron ser replicados, y muchas organizaciones y estados dejaron de lado los proyectos de investigación en esta materia. Tan solo unas semanas después, el profesor italiano Scaramuzzi demostró definitivamente la posibilidad de alcanzar la fusión en frío, aunque sus resultadosno fueron tan espectaculares como los supuestamente obtenidos por sus colegas americanos.
Arata usó presión para forzar al gas deuterio a introducirse en una pila evacuada que contenía una mezcla de paladio y óxido de zirconio (ZrO2-Pd). Arata comentó que la mezcla provocaba que los núcleos de deuterio se fusionasen, lo cual elevaba la temperatura en la pila y mantenía su parte central caliente durante 50 horas.
El método mostrado por Arata es "altamente reproducible”, según comentan algunos testigos del experimento, de ser asi, vamos a vivir una auténtica revolución socio-tecnológica.
Fuentes:
physicsworld.com
India PRwire/Indo Asian News Service
Wikipedia
Fotografía: Flickr - CottonIJoe - BigBang / ColdFusion
Este articulo esta en Italiano, pero contiene detalles que otros no... Nucleare, la fusione fredda funziona di Ludovica Manusardi Carlesi
22 maggio 2008
La rivincita del Samurai
di Giuseppe Caravita
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Con Nòva alla scoperta dell'energia fai da te
Ce l'hanno fatta: il primo esperimento pubblico di Yoshiaki Arata di Condensed Matter Nuclear Science, meglio nota come fusione fredda è stato un successo. Poche ore fa all'Università di Osaka è stata dimostrata, di fronte a un pubblico qualificato, la realizzazione di quello che viene definito ormai "Arata Phenomena". La prova è stata compiuta facendo diffondere Deuterio gassoso su una matrice a struttura nanometrica di 7 grammi composta per 35% di palladio e per il 65% di ossido di zirconio alla pressione di 50 atmosfere, la metà della pressione di una idropulitrice per autolavaggio. Il calore, prodotto fin dall'inizio, e cioè in concomitanza dell'immissione del Deuterio, ha azionato un motore termico che si è messo in moto cominciando a girare.
Dopo circa un'ora e mezzo l'esperimento è stato volutamente fermato per effettuare le misure della presenza di Elio-4 a testimonianza dell'avvenuta fusione. Non sono state evidenziate emissioni di origine nucleare pericolose ( l'elio-4 è inerte). L'energia riscontrata è stata circa di 100.000 Joule, equivalente grosso modo a quella necessaria per riscaldare di 25 gradi un litro di acqua ( si tenga presente la modesta quantità della matrice nanometrica, 7 grammi). Quanto all'Elio, la quantità è assolutamente confrontabile e compatibile con l'energia prodotta, ed è la firma inequivocabile dell'avvenuta fusione nucleare. Al di là delle quantità misurate, si apre ora un capitolo nuovo nella comprensione dei comportamenti e delle reazioni che hanno luogo nella materia condensata, comportamenti che sembrano differire dai modelli fin qui seguiti dalla fisica nucleare classica.
A partire da oggi inizia un'altra fase, altrettanto delicata, legata principalmente a due fatti: la ripetizione dell'esperimento con una quantità maggiore di Palladio-Zirconio per ottenere quantitativi maggiori di energia; l'estrazione dalla matrice dell'elio senza danneggiarla e poterla così riutilizzare.
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleO...bero&correlato